Come gestire i disservizi causati dalle compagnie telefoniche

Cosa fare quando una compagnia telefonica ci crea un disservizio, come l'interruzione totale o parziale di internet, o altri secondo quanto previsto dalla Delibera Agcom 73.11.CONS, che ne tipizza alcuni, lasciando con l'art. 12 comma 3 Allegato A, la possibilità di riconoscerne altri.    

Di fronte ad un disservizio, ci sono due possibili strade, che hanno un percorso iniziale comune. La prima cosa da fare, difatti, è inviare una lettera di messa in mora (modello) alla compagnia telefonica (potete farlo anche tramite pec). 

Successivamente è necessario procedere con un tentativo di conciliazione obbligatorio davanti al Corecom competente (seguendo il link troverete i modelli da compilare e da inviare ). 

A questa prima fase comune, seguono due strade diverse, la prima che potremmo definire "conciliativa", la seconda "giudiziale". L'invio del modello UG è il momento prodromico di entrambe le fasi.

In entrambi i casi potrebbe tornare utile scoprire come provare la presenza del disservizio (segui il link)

Ma guardiamo le due fasi da vicino:

Con l'invio del modello UG davanti al Corecom competente territorialmente, si apre una fase conciliativa che consiste nella nomina di un conciliatore e l'invio di una convocazione.

Sia che siate un privato o un avvocato potete iscrivervi al concilia-clic, così da seguire la vostra procedura on-line (es. concilia-clic Corecom Campania)

Al momento dell'incontro, un conciliatore, alla presenza di un delegato delle società di telecomunicazioni, valuteranno la richiesta lamentata. Qualora sia fondata il delegato farà un'offerta, che spesso non è molto vantaggiosa, in tal caso, la si può rifiutare. 
In questo caso verrà redatto un verbale di mancato accordo.

Con quel verbale di mancato accordo, si potrà sottoporre la questione davanti all'Agcom competente (segui il link), questa volta compilando e completando il  Formulario GU14

Anche in questa occasione è possibile che l'istruttore presso l'Agcom vi convochi, ed anche in quella sede un delegato della compagnia farà un'offerta per concludere la procedura. Qualora riteniate anche questa non del tutto congrua potete lasciare all'Agcom l'ultima parola. 

Come accennavo all'inizio del post, la prima parte (messa i mora e tentativo di conciliazione) è comune ad entrambe. Difatti è condizione di procedibilità anche nel procedimento giudiziale. 

Si tenga conto, che non è necessario che sia concluso il tentativo, basta che siano trascorsi 30 giorni dalla richiesta senza che si sia concluso. 

Questa fase è comune a tutti i procedimenti giudiziari.

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